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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

 

SCUOLA DELL’ INFANZIA

 

SCUOLA PRIMARIA

 

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

 

TRIENNIO 2018/2019 – 2019/2020 – 2020/2021

 

 

Corresponsabilità tra la scuola e la famiglia, che definisce i ruoli, i doveri e le responsabilità di ogni componente della comunità scolastica. È richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori degli alunni di tale documento per favorire la condivisione del progetto educativo della scuola.

Il patto educativo è deliberato dagli organi collegiali di gestione e modificato o aggiornato periodicamente.

Il contratto formativo definisce un insieme di principi, di regole e di comportamenti che ciascuno si impegna a rispettare per migliorare gli interventi di tipo educativo e l’organizzazione della scuola. In particolare ciò che ci si ripropone è:

  • promuovere una comune e coerente azione educativa;
  • creare un clima sereno che possa permettere un pieno sviluppo dei processi di socializzazione e di apprendimento;
  • far crescere rapporti di rispetto, di fiducia, di collaborazione e di partecipazione tra i diversi soggetti coinvolti;
  • favorire il senso di responsabilità e l’impegno personale nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascun componente la comunità scolastica.

 

 

 

 

PATTO DI CORRESPONSABILITA' EDUCATIVA SCUOLA-FAMIGLIA

 

Scuola dell’ Infanzia

 

AUTONOMIA

 

CON VOCE DI BIMBO...

“Quando arrivo a scuola, entro, appendo la giacca, tolgo le scarpe, metto le pantofole, saluto la mamma ed entro in classe salutando l’insegnante”.

 

CON VOCE DI GRANDE...

Nella cura dei bambini appare fondamentale l’attenzione e il rispetto per le necessità individuali. I nostri piccoli vanno osservati attentamente, ascoltati con pazienza e precisione e guidati anche ricorrendo a comportamenti rituali che anticipano e consentono l’acquisizione dell’autonomia.

 

L’impegno dei genitori

  • Incoraggiare a vestirsi da soli, rispettando i loro tempi e indirizzandoli verso un abbigliamento appropriato e idoneo alla loro età e al lavoro scolastico.
  • Accogliere la collaborazione dei bambini anche nell’ambiente familiare.
  • Riconoscere l’utilità dei rituali.
  • Prestare attenzione ai bisogni dei bambini.

 

L’impegno degli insegnanti

  • Comunicare fiducia nelle capacità che ciascuno possiede per la gestione di sé e del proprio lavoro.
  • Predisporre un ambiente educativo accogliente, sereno e preparato.
  • Attribuire grande importanza all’osservazione, all’ascolto e alla relazione con il bambino.
  • Garantire sempre il rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni, tenendo conto anche delle sue attitudini e delle sue specificità.
  • Riconoscere l’importanza della ritualità per favorire l’acquisizione dell’autonomia nei vari momenti della giornata scolastica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERESSE e APPRENDIMENTO

 

CON VOCE DI BIMBO...

“A scuola si possono fare tanti lavori(pasticciare, sporcarsi le mani, ritagliare incollare pitturare,…) ma bisogna farli con cura.”

 

CON VOCE DI GRANDE...

Creare un contesto educativo nel quale il bambino sia circondato da inviti all’azione; dove la sua attività non sia semplicemente consentita ma incoraggiata; dove egli sia libero, ma anche opportunamente orientato attraverso i riferimenti che l’ambiente stesso dovrà offrirgli. No quindi a limitazioni dei comportamenti esplorativi dei bambini, ma no anche a un’offerta sovrabbondante e indifferenziata di stimoli.

 

L’impegno dei genitori

  • Ascoltare e gratificare il bambino ogni qualvolta ci rende partecipe della sua vita scolastica sia con lavori portati a casa che con racconti, dimostrando interesse verso la sua vita a scuola.
  • Incoraggiare una relazione non competitiva, nel rispetto dei reciproci tempi di apprendimento.
  • Non caricare con eccessive aspettative il bambino.

 

L’impegno degli insegnanti

  • Illustrare con chiarezza alle famiglie le linee educative cui ci si ispira, le caratteristiche dell’ambiente di apprendimento e le modalità di lavoro cui si ricorre.
  • Mettere in contatto i bambini con tutti i materiali a disposizione, favorendo la loro naturale curiosità con esperienze concrete per consentire di cogliere uguaglianze, differenze e rapporti causa/effetto.
  • Promuovere la qualità dell’intervento educativo attraverso l’aggiornamento personale e la cura attenta dell’ambiente.
  • Sostenere il bambino nel processo di acquisizione della fiducia in se stesso.
  • Tenere aggiornata la famiglia sui progressi e sulle eventuali problematiche per favorire un corretto rapporto di collaborazione insegnanti/genitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RELAZIONI CON I PARI

 

CON VOCE DI BIMBO...

“Sono contento quando sto insieme agli altri e facciamo qualcosa insieme.”

“Nella classe ci sono tanti bambini diversi, io li conosco per nome; i piccoli fanno scarabocchi, parlano male ma io capisco quello che vogliono.”

“Per fare la pace ci si abbraccia, si dà la mano.”

 

CON VOCE DI GRANDE...

Le radici dell’autostima: avere fiducia in sé stesso e nella relazione con l’altro, percepirsi come appartenenti al gruppo e trovare nell’ambiente esperienze adeguate al proprio bisogno di definizione e affermazione di sé. Le radici dell’empatia: percepire le differenze di età, delle capacità e delle emozioni, sapersi mettere nei panni degli altri e accettare il diverso.

 

L’impegno dei genitori

  • Pur nel rispetto delle naturali simpatie, incoraggiare la frequentazione di altri bambini al di fuori della scuola.
  • Far rilevare l’opportunità e l’importanza della ricerca di un accordo di reciproca soddisfazione nella risoluzione dei conflitti.
  • Praticare insieme il rispetto delle idee e del comportamento altrui.
  • Promuovere la consapevolezza che l’amicizia si ottiene con la condivisione e il confronto paritario, non utilitaristico.

 

L’impegno degli insegnanti

  • Favorire l’amicizia e le esperienze di gruppo.
  • Evitare l’isolamento.
  • Aiutare a leggere le emozioni.
  • Favorire l’autostima.
  • Privilegiare il dialogo, per favorire l’ascolto, per esprimere emozioni, disagio, frustrazione e per risolvere i conflitti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RELAZIONE CON GLI ADULTI

 

CON VOCE DI BIMBO...

“La maestra deve avere il sorriso, essere gentile, fare gli scherzi e fare le coccole, ma a volte ci sgrida quando non ci comportiamo bene..”.

 

CON VOCE DI GRANDE...

Importanza di una relazione sicura tra adulto e bambino, accogliente, protettiva e autorevole nella guida. A tutti gli adulti che interagiscono con il bambino compete un controllo attento della propria emotività per offrire sicurezza e validi modelli di riferimento. Conoscere e vivere le tonalità emotive nella relazione di cura è un requisito fondamentale. È significativa la percezione del ruolo verticale dell’adulto; a lui infatti (sia esso genitore o insegnante) spetta la lettura dei bisogni e la scelta delle risposte più opportune e adeguate. Insegnanti, famiglie e bambini costituiscono una comunità, condividono idee e creano legami per vivere la relazione come opportunità di crescita.

 

L’impegno dei genitori

  • Valorizzare l’operato degli insegnanti in presenza dei bambini, rispettandone il ruolo, il lavoro e le decisioni.
  • Creare un rapporto di cordialità con tutte le persone che lavorano nella scuola, affinché si crei un’atmosfera piacevole e serena per tutti.
  • Partecipare attivamente alla vita della scuola, offrendo la propria disponibilità. Essere presenti alle assemblee scolastiche evitando di chiederne un riassunto alle insegnanti nel momento dell’entrata o dell’uscita del bambino.
  • Valutare insieme agli insegnanti cause e possibili soluzioni di eventuali manifestazioni di disagio.
  • Ricorrere a colloqui individuali, con le docenti di sezione, in orario-extrascolastico, per comunicazioni importanti e non in presenza del bambino.

 

L’impegno degli insegnanti

  • Aver fiducia nel bambino e trasmetterla.
  • Fare in modo che i docenti condividano gli stili educativi e individuino comportamenti comuni per una proposta educativa coerente, ricca e stimolante.
  • Comunicare alle famiglie con chiarezza, sia le opportunità offerte dall’ambiente di apprendimento sia le caratteristiche delle modalità di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

RISPETTO DELLE REGOLE

 

CON VOCE DI BIMBO...

“A scuola si alza la mano perché ci sono i turni da rispettare, perché siamo tanti.”

“In bagno non si butta l’acqua a terra perché si scivola.

 

CON VOCE DI GRANDE...

La percezione della necessità dei turni di parola e dei ritmi comunicativi quando si è in gruppo è indubbiamente una prima condizione per apprendere a relazionarsi attraverso capacità di ascolto e rispetto delle regole sociali.

Vanno predisposte condizioni in grado di favorire, insieme allo sviluppo del senso di autonomia, una progressiva interiorizzazione delle norme necessarie a garantire un clima di convivenza sociale basato sul rispetto per gli altri e sulla cooperazione.

 

L’impegno dei genitori

  • Rispettare le regole della scuola, in particolare gli orari, la regolarità di presenza e la dotazione di quanto necessario per la vita scolastica.
  • Riproporre anche a casa regole di vita e stili di comportamento coerenti con quelli proposti dalla scuola.
  • Collaborare con la scuola nel far rispettare le regole.

 

L’impegno degli insegnanti

  • Rendere consapevoli i bambini delle regole, dando loro l’esempio nel rispettarle e facendo capire la loro necessaria utilità per il buon vivere comune.
  • Abituare al rispetto del materiale scolastico e di tutte le risorse di cui fruiamo quali il cibo e l’ambiente.
  • Attribuire importanza ai momenti di routine quali il pranzo, la cura dell’igiene personale...

PAGIN

 

            Il Genitore                                                                        Il Dirigente Scolastico

                                                                                                 Dott.ssa Filomena FILIPPIS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PATTO DI CORRESPONSABILITA' EDUCATIVA SCUOLA-FAMIGLIA

 

Scuola Primaria

 

Scuola Secondaria di 1 grado

 

L'alunno protagonista del processo formativo

 

  1. COLLABORAZIONE E PARTECIPAZIONE

 

A1) L'Istituzione scolastica (dirigente, docenti, collaboratori e personale amministrativo), insieme alla famiglia, si impegna a collaborare per rendere sereno l'ambiente scolastico, affinché gli allievi abbiano la consapevolezza che scuola e famiglia viaggiano insieme.

A2) Al fine di avviare un dialogo scuola-famiglia realmente costruttivo, la famiglia si impegna ad una costante attenzione alle comunicazioni contenute nel diario, firmandolo quotidianamente, e nel registro on-line; i docenti si impegnano ad aggiornare frequentemente il registro e ad utilizzare il diario per aggiornare le famiglie.

A3) La famiglia partecipa attivamente alle riunioni collegiali e ai colloqui individuali organizzati dall'Istituto scolastico. La scuola si impegna a stabilire orari che tengano conto anche delle esigenze delle famiglie.

 

  1. RISPETTO E FIDUCIA

B1) La famiglia e la scuola rispettano l'individualità del bambino, favorendone la motivazione all'apprendimento, aiutandolo a scoprire e valorizzare le proprie capacità e attitudini.

B2) Famiglia e docenti creano un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione: fiducia da parte della famiglia nella competenza professionale dei docenti e rispetto da parte dei docenti nei confronti del nucleo familiare.

B3) Gli alunni partecipano attivamente alla vita e all'attività scolastica, rispettando gli adulti e

i coetanei, accettandone le diversità e le idee.

 

  1. REGOLE DI COMPORTAMENTO

C1) Docenti, famiglie ad alunni conoscono, condividono ed applicano i regolamenti del Circolo pubblicati sul sito ufficiale della scuola (www.icsangiorgiocanavese.it/ ) e/o sul diario.

C2) Le famiglie garantiscono che lo studente frequenti regolarmente le lezioni e che partecipi alle attività scolastiche con gli strumenti e il materiale necessario; i docenti garantiscono tutela e cura degli alunni; gli alunni rispettano e curano l'ambiente e il materiale scolastico.

C3) Docenti e alunni collaborano nella costruzione delle norme di comportamento condivise all'interno della classe e si impegnano, insieme alla famiglia, a rispettarle.

C4) Docenti, collaboratori scolastici, genitori e familiari sono tenuti ad una costante vigilanza  e ad un’ immediata comunicazione tra le parti coinvolte e la Dirigente Scolastica, per prevenire ed isolare eventuali episodi,atteggiamenti, situazioni di bullismo in tutte le sue forme fisiche e psicologiche. Si raccomanda altresì il massimo rispetto per ciascun individuo coinvolto.

 

  1. LAVORO A SCUOLA

D1) Gli alunni hanno il diritto di trascorrere il tempo a scuola in modo funzionale alla propria formazione e il diritto di raggiungere il successo formativo nel rispetto dell'identità, degli stili e dei ritmi di apprendimento che gli sono propri; hanno il dovere di partecipare attivamente alle attività scolastiche e di porsi in posizione di attento ascolto sia delle consegne e delle spiegazioni degli insegnanti che degli interventi dei compagni.

D2) La scuola ha il diritto di svolgere la propria funzione scegliendo liberamente le metodologie e le strategie di intervento, nel rispetto dei contenuti della progettazione curricolare esplicitata nel PTOF; ha il dovere di offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio e di favorire la piena integrazione degli studenti, al fine di incentivare il successo formativo e combattere la dispersione scolastica, oltre a promuovere il merito.

D3) La famiglia verifica e stimola l'impegno dei figli e segnala eventuali problemi o impedimenti che possano ostacolare il ritmo di lavoro; non esprime opinioni o giudizi negativi sull'operato o sulla persona dei docenti in presenza dei figli, per evitare disorientamento.

 

  1. LAVORO A CASA

E1) L'assegnazione dei compiti e dello studio, avverrà abitualmente di settimana in settimana secondo quanto stabilito dal collegio dei Docenti.

E2) Le famiglie si impegnano a seguire le attività svolte dai figli e a controllare l'esecuzione delle consegne assegnate per casa; si informano inoltre sulle attività didattiche svolte negli eventuali periodi di assenza.

E3) Gli alunni si assumono responsabilmente l'impegno di svolgere le attività assegnate per casa.

 

  1. VALUTAZIONE

Si precisa che la valutazione deve tener conto non solo del prodotto ma anche del percorso dell'alunno, deve valutare conoscenze e abilità, ma anche le competenze raggiunte, poiché l'apprendimento non può essere considerato mera ripetizione di nozioni senza la capacità di contestualizzarle e di utilizzarle.

 

F1) I docenti si impegnano a chiarire le proprie modalità valutative sia agli alunni che alle famiglie, incentivando negli studenti i processi di autovalutazione. La valutazione dovrà essere chiara, trasparente e tempestiva (come previsto dal DPR 122/2009 e anche dal nuovo decreto sulla valutazione).

F2) Le famiglie si impegnano a prendere visione delle verifiche, controfirmarle e discuterle serenamente con i propri figli, nell'ottica dell'individuazione delle eventuali carenze su cui sostenere, insieme ai docenti, l'alunno e, richiedono eventuali chiarimenti durante i colloqui.

F3) Gli alunni hanno il diritto di confrontarsi serenamente con gli insegnanti per chiarire eventuali dubbi sulle valutazioni ricevute.

 

            Il Genitore                                                                        Il Dirigente Scolastico

                                                                                                 Dott.ssa Filomena FILIPPIS